IL SATANA DI MILTON VISTO DA DORÉ

ESSERE DEL PARTITO DEL DIAVOLO SENZA SAPERLO

Nel primo capitolo di Imaginary Cities, dedicato al nostro modo di vedere e concepire lo spazio, Anderson cita i meravigliosi versi del Paradiso Perduto di Milton.

La mente è il proprio luogo suo, e in sé stessa
dell’inferno può fare un paradiso,
del paradiso inferno.

Anche in questo caso, come nel caso di Sacks e Maistre, la mente è il luogo dove prende forma lo spazio.

È indicativo che sia proprio Lucifero, l’arcangelo caduto, il primo ribelle, che rivendica il primato della mente davanti alla creazione.

E in effetti, cosa sarebbe il Paradiso Perduto (o l’inferno di Dante) senza Lucifero?

Questa fascinazione per questa figura fece affermare a William Blake che Milton era “del partito del diavolo” senza saperlo. Un altro a cui avrebbero dato sicuramente la tessera era l’eccezionale illustratore, sia della Commedia che del Paradiso Perduto, Gustave Doré.

Nota [3]

Titolo
Paradiso Perduto
Autore
John Milton
Editore
UTET
Traduttore
Decio Pettoello