Lo sciocco di Mosca e il proletkult

L’ossessione per l’orientalismo ha prodotto tante stranezze, una è Palazzo Morozov che si trova al numero 16 della Воздвиженка.
L’architetto è Viktor Mazyrin e il committente è il facoltoso Arseny Morozov. I due avevano visitato lo straordinario Palácio da Pena a Sintra, in Portogallo e avevano deciso di trasportare un pezzo di Occidente, che scimmiottava l’Oriente, di nuovo in Oriente. L’imitazione di un’imitazione.
Si dice che la madre di Morozov alla vista del palazzo abbia esclamato: “prima solo io sapevo quanto fossi sciocco, adesso lo sa tutta Mosca”.

Palácio da Pena
Palazzo Morozov

Ma la storia di questo strano palazzo non finisce qui, perché all’indomani della Rivoluzione d’Ottobre divenne la sede del Proletkult, un organismo finalizzato alla creazione di un’arte rivoluzionaria, un’arte creata dai proletari per i proletari.

Le teorie di Bodganov, che ispiravano il Proletkult, ebbero un grande successo e alla fine degli anni Venti questo “circolo artistico” contava gli stessi membri del partito comunista.
Nel 1923 venne chiuso per ordine di Lenin, che considerava il bodganovismo una pericolosa deviazione. E a questo proposito, non si può non consigliare Proletkult di WuMing.

Per chi l’avesse già letto e fosse alla ricerca di ulteriori chicche sul romanzo ci sono i titoli di coda, pieni di ulteriori ramificazioni bibliografiche.

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