Vere e finte, immaginate e costruite, marziane e terrestri…

Questo spazio contiene note, approfondimenti, immagini e nasce dall’esigenza di raccogliere il materiale, anzi, l’enorme mole di materiale che mi trovo ad approfondire durante la traduzione in italiano di Imaginary Cities” di Darran Anderson.

Città immaginarie è opera eccezionale, per profondità e ampiezza, ed è stata pubblicata nel 2015 da Influx Press e scritta da Darran Anderson, un giovane autore irlandese dalla cultura veramente sterminata. La pubblicazione della versione italiana è prevista nel giugno del 2020 per Edizioni Wordbridge.

Sulle tracce di Calvino, Borges e di buona parte della cultura, filosofia, arte e architettura occidentale e orientale, vera o immaginata, l’autore esamina il concetto di città  dal macro al microcosmo. Un viaggio meraviglioso tra stupori oppiacei, allucinazioni di prigionieri, decadenze notturne, impossibili grattacieli sovietici e civiltà  sotterranee.

Tutto ciò che l’essere umano ha concepito intorno al concetto di città in questo libro c’è.

Le meravigliose immagini che accompagnano questo blog e che accompagneranno il volume sono di Karina Puente, una giovane illustratrice peruviana, e fanno parte del suo bellissimo progetto “[In]visibile Cities”, ispirato dall’omonima opera di Calvino, a cui Anderson è molto legato.

Per eventuali contatti, segnalazioni, richieste: publishing[at]wordbridge.it

'Poetic, aphoristic and comprising a seeming infinity of quotable lines . . . a wonder cabinet.'

– The Chicago Tribune

'A big, bustling book that looks at real cities through the prism of imaginary ones, from city planning to science fiction and everything in between. Anderson’s nimble study is never less than stimulating.'

– Best Summer Reads, The New Scientist

'A compendium of fantasy cities that takes its cue from Marco Polo via Italo Calvino’s Invisible Cities, this remarkable survey reveals the influence that the metropolis of the mind has had on the real thing.'

– Financial Times Best Books of 2015

'It defies handy summation. Imaginary Cities roams freely, and with easy authority, from the first scratchings on a cave wall to last month’s architecture magazines . . . this is a hugely ambitious book for a small publisher, and Anderson is delightful company as an author.'

– Icon Magazine

' . . . let there be garlands and kisses, please, for Darren Anderson whose Imaginary Cities is a definitive survey.'

– Kevin Barry, Irish Independent

' . . . a dizzying and brilliant piece of creative non-fiction'

– Stuart Evers, Guardian Books of the Year List 2015

E per approfondire ancora…

In arrivo il primo capitolo di Città immaginarie!

Gli uomini dal Milione di bugie, o come immaginiamo il mondo Finalmente è in arrivo il primo capitolo (di una serie di sette) di Città immaginarie di Darran Anderson! In “Città immaginarie” si tracciano percorsi nelle metropoli e nell’immaginazione, sulle orme di Marco Polo, “l’uomo dal Milione di bugie”. Quest’opera di saggistica creativa si muove…

Tradurre l’intraducibile, ovvero quando la traduzione non c’è e ci dovrebbe essere

Nella traduzione del libro “Imaginary Cities” i dilemmi amletici sono tanti, e in un modo o nell’altro occorre venirne a capo. È una situazione particolarmente problematica: come comportarsi quando si deve rintracciare una citazione da un libro, per giunta superfamoso, ma il traduttore o la traduttrice “ufficiale” ha totalmente omesso proprio quella frase? E l’ha…

Aspettando i barbari

«Che cosa aspettiamo qui riuniti nell’agorà?» È che oggi dovrebbero arrivare i barbari. «Perché in senato c’è tanta inerzia? Che stanno a fare i senatori? Perché non fanno leggi?» Perché oggi arriveranno i barbari. Che leggi vuoi che facciano i senatori? Una volta arrivati i barbari, saranno loro a farle. «Perché il nostro imperatore si…

Da “Jazz”

di Toni Morrison Questa Città mi piace un casino. La luce del giorno fende gli edifìci come la lama di un rasoio tagliandoli in due. Nella parte superiore si vedono volti affacciati e non è facile dire quali siano di persone e quali opera degli scalpellini. Quella inferiore è in ombra, lì trovano posto le…

IL MUSEO NEL TERZO MILLENNIO

di Umberto Eco (Conferenza tenuta al Museo Guggenheim di Bilbao il 25 giugno 2001 ) Incominciamo parlando male dei musei, e diamo la parola a Paul Valery.(2) Non amo troppo i musei. Ve ne sono di ammirevoli, ma nessuno è delizioso. Le idee di classificazione, di conservazione e utilità pubblica, che sono giuste e chiare,…

Ruinenwert, ovvero la voluttà della distruzione e la follia nazista

“Nella Germania nazista di Hitler, Albert Speer, architetto di regime, immagina edifici costruiti nei materiali della tradizione come granito e mattoni, che. anche una volta divenuti rovine. mostrassero ai posteri la magnificenza ed il potere del Terzo Reich. come nei suoi schizzi del colonnato ili marmo dello Zeppelinfeld rappresentato in torma di rudere coperto di…

Cosa fare dell’architettura di un passato difficile?

“In quanto custodi di ciò che ha significato in architettura e storia, dobbiamo anche trasmettere la conoscenza di ciò che era ignobile. “Questo è successo” è uno dei pochi strumenti che abbiamo “affinché ciò non si ripeta” e per impedire a chi vorrebbe riscrivere e dare una mano di bianco alla storia di mettere in…

Utopian Horizons 004: Città, architettura e utopia con Darran Anderson

Darran Anderson, autore del libro Città immaginarie, si unisce al podcast per parlare di città, architettura e utopia. Parliamo di cabine bara, torri alte un miglio, il problema delle città intelligenti, e molto altro ancora. Utopian Horizons è un podcast sulle utopie, reali e immaginarie. Ogni episodio copre una diversa utopia, distopia, distopia, pensatore utopico,…